Festival della Scienza

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Anticipazioni di un'edizione storica!

La nona edizione del Festival della Scienza di Genova, dal 21 ottobre al 2 novembre 2011, rappresenta quest'anno una delle più importanti manifestazioni all’interno delle Celebrazioni dell’Unità d’Italia. Il 4 marzo 2011 a Palazzo Ducale Manuela Arata e Vittorio Bo, rispettivamente presidente e direttore del Festival, hanno presentato alcuni di quelli che saranno gli eventi più significativi del programma del Festival 2011.

Al tavolo dei relatori anche il genetista Luigi Luca Cavalli Sforza, Professore Emerito alla Stanford University, Marco Cattaneo, direttore responsabile di Le Scienze e di National Geographic Italia, Andrea Ranieri, assessore alla Cultura del Comune di Genova e Anna Maria Dagnino, assessore alla Cultura della Provincia di Genova.

Una presentazione per coinvolgere sempre di più la città, chiamata ad un sostegno ancora più attivo. Da qui l’appello a partecipare attivamente al Festival sostenendolo economicamente, come ha spiegato durante l’incontro il presidente del Festival della Scienza Manuela Arata: “Genova si potrà sentire ancora più partecipe di una manifestazione che è davvero patrimonio di tutti. Per questo invitiamo cittadini, privati e aziende ad una partnership, un contributo per sostenere un evento che è l’orgoglio della città nel mondo. Facciamo come il presidente Obama in campagna elettorale! – ha scherzato Arata – Credo che questo sia un modo molto sano per la cittadinanza di appoggiare un evento che ha un effetto culturale così forte su tutto il Paese”.

Clicca qui per partecipare all’iniziativa o effettuare un versamento sul C/C intestato a:
Associazione Festival della Scienza
IBAN IT14J0100501400000000033574.

Dopo il grande successo conseguito l’anno scorso, con oltre 200 mila visite in 10 giorni, l'edizione di quest'anno ha in cantiere un programma davvero ricco.

Alcune anticipazioni:

150 anni di Scienza: una storia di cervelli “made in Italy”

Più che una mostra, è un percorso. Itinerante, da Nord a Sud. Per rispondere alla domanda: che cosa hanno prodotto la scienza e l’inventiva italiane nei 150 anni dì Unità? È questo, infatti, il fil rouge di 150 anni di Scienza, il progetto di divulgazione scientifica promosso dal CNR e dell’Associazione Festival della Scienza che ripercorre la ricerca scientifica italiana come viaggio - per tutto il 2011 - in sei città. Grazie alla rete del Consiglio Nazionale delle Ricerche e di soggetti come Università, Fondazioni, Musei, Centri di ricerca, Confindustria, Camera di Commercio, saranno organizzate infatti mostre ed exhibit a Roma, Firenze, Bologna, Pisa, Bari, Napoli, per celebrarne le eccellenze scientifiche dal 1861 in poi. Ogni città, infatti, costituirà una tappa a tema: Milano, il 5 aprile, in concomitanza con il Brainforum; Pisa e il laboratorio nazionale di ICT (dal 5 all’8 maggio); Napoli con i suo progressi in campo genetico (dal 16 al 22 maggio); Firenze per l’ottica e i laser (24-29 maggio); Bari e l’agroalimentare (16-23 settembre); Bologna e la prima cattedra di chimica in Italia: Notte dei ricercatori (23-27 settembre); Roma e la sua scuola di fisica. Un percorso alla scoperta dei pilastri del nostro futuro tecnologico, insomma: tanti tasselli che a fine anno confluiranno a Genova nel Festival in una non solo simbolica Unità d’Italia.

150 anni di genio italiano: le radici dell’estro

Quanto c’è di italiano nelle più importanti invenzioni mondiali? Più di quanto non si pensi. E infatti ci sarà da sorprendersi, in questo viaggio nel “made in Italy” scientifico per scoprire quanto abbiamo contribuito allo sviluppo del paese più all’avanguardia del mondo: gli Stati Uniti. 150 anni di genio italiano è la mostra promossa dall’Istituto Italiano di Cultura a New York, in collaborazione con la Fondazione Rosselli, che espone oggetti, biografie e documenti in un percorso tematico e storico, da Meucci ai giorni nostri. Per arrivare alle radici del mito dell’estro italico. Ma senza dimenticare le occasioni mancate di leadership tecnologica. Talenti celebri e semi-sconosciuti accompagneranno il visitatore in questa riscoperta delle idee che hanno cambiato il mondo: da Antonio Meucci, che nel 1871 descrive l’invenzione del telefono, a Guglielmo Marconi, che nel 1897 brevetta il sistema di telegrafia senza fili, fino a Enrico Fermi, Giacomo Fauser, che sintetizza l’ammoniaca per l’industria, Franco Malerba, uno degli astronauti a bordo dello shuttle Atlantis. O agli studi di Rita Levi Montalcini sul cervello. Ad arricchire l’esposizione, una sezione dedicata ai 150 brevetti italiani creati dall’Unità d’Italia ad oggi, realizzata grazie al progetto editoriale di Vittorio Marchis. La mostra sarà inaugurata a Genova, farà tappa a New York per poi proseguire in altri Istituti Italiani di cultura presenti nel mondo.

RACE. Alla conquista del Polo Sud

Come un romanzo. Un’avventura appassionante, drammatica, fatta di personaggi affascinanti e di sviste clamorose: la gara alla conquista del punto più estremo dell'Antartide diventa una mostra, in occasione del centenario della simbolica scoperta di questa terra incontaminata: Race. Alla conquista del Polo Sud è la mostra interattiva dell’American Museum of Natural History di New York, realizzata da Codice. Idee per la Cultura, Costa Edutainment, Fondazione Cultura, in collaborazione con l’Università di Genova, Museo dell’Antartide e CNR, che a Palazzo Ducale ricostruirà la gara alla scoperta del Polo Sud, con i suoi protagonisti affascinanti: Roald Amundsen, esploratore e leader della spedizione norvegese, e Robert Falcon Scott, ufficiale della Royal Navy, a capo della “National Antarctic Expedition” britannica.


il Paese Ospite di questa edizione saranno gli USA, con un rapporto privilegiato con il MIT di Boston che celebra i 150 anni della propria storia. Il Festival della Scienza di Genova, dunque, sarà la sede della seconda sessione del convegno MIT150 Symposia: Brains, Minds and Machines (la prima sessione si terrà a Boston nel mese di maggio). Tra i protagonisti, mostri sacri della scienza mondiale come Minsky, Brooks, Shashua, e studiosi italiani residenti negli Stati Uniti come Poggio, Bizzi, Ferrucci e Tononi.

 
 

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